visita virtuale

Clicca su simbolo+ e scopri maggiori informazioni

click map
TERRAZZA INGRESSO ESTERNI stanza n°1 stanza n°2 stanza n°3 stanza n°4 stanza n°5 stanza n°6 stanza n°7 ingresso piano inferiore

VITA E LAVORO AL MORELLI

02_MG_7713          03_MG_7720

Ai lati della porta, due pannelli con dati relativi al funzionamento attuale dell’Ospedale Morelli e sulle cure odierne della tubercolosi, specialità in cui il reparto di tisiologia dell’Ospedale Morelli è ancora eccellenza nazionale.

Nelle teche:

Lampada di Esculapio, utilizzata per la disinfezione gassosa con aldeide formica di ambienti confinati, composta di piatto, fornelletto per formaldeide, cono, filtro a cartuccia superiore. Proveniente dall’ex Scuola Infermiere Professionali del Presidio ospedaliero di Sondalo.

Ptialoforo o sputacchiera a stelo, con cestello smaltato removibile e coperchio emisferico in acciaio inox, apertura a pedale.

Le cornici retroilluminate in plexiglass riportano foto d’archivio e un disegno tecnico. Le foto di Paolo Picco provengono dall’archivio dell’Ospedale Morelli. Sono testimonianze di vita e lavoro al Villaggio Morelli, tra gli anni ’70 e ’80. Il disegno tecnico rappresenta il Secondo viadotto della strada interna, ed è una riproduzione su supporto traslucido dell’originale in china su carta da lucido, conservato presso l’Ufficio tecnico dell’ospedale. I viadotti e le strade sono l’opera più impressionante del Villaggio, con le imponenti arcate e i contrafforti in pietra.

Sul bancone sono riportate alcune fotografie storiche provenienti dall’Archivio Castiglioni, conservato e custodito dalla famiglia Giani di Varese. L’impresa Daniele Castiglioni di Varese ha costruito il Villaggio tra il 1932 e il 1940. Le due sequenze sono in ordine cronologico e mostrano l’andamento costruttivo del padiglione chirurgico e dell’intero complesso (panorami). Dalle date riportate sulle didascalie si può notare come i lavori siano proceduti celermente, e come in pochi mesi le strutture di un intero padiglione siano state ultimate.

L’esposizione si chiude con la tela di Ugo Caruso, Pescatori a Sampieri, olio su tela, 1954, dim. 256 x 145 cm. La tela è stata dipinta dall’artista durante la sua permanenza al Villaggio sanatoriale di Sondalo.

< la verandaesterni >